Vibrazioni

24 Ott 2024Studio Brugnami, Piazza Prati Degli Strozzi, 21 - 00195 Roma

S/Ensō
Cerchio. Illuminazione. Forza. Universo assoluto e Vuoto assoluto. Istinto e Ragione. Tutto e Niente. Mondo interno e Mondo esterno. Perpetuo mutamento ciclico. Unione degli opposti. Il pieno del cerchio e il vuoto al suo interno. L’unione e l’inizio della fine. Perfetta Imperfezione. Accettazione, sviluppo, miglioramento del sé… o protezione gelosa del proprio spazio vitale? L’ensō non è mai chiusura. I sensi sono gli strumenti attraverso cui conosciamo, comprendiamo, definiamo il nostro Io.

I sensi

I Senso: Vista
Il più dominante. La verità assoluta. È ciò che non mettiamo quasi mai in discussione. Esiste solo ciò che possiamo vedere? E se non lo vediamo… allora non esiste? Eppure, la vista può essere anche il senso più ingannevole. Ci trascina nel vortice dell’apparenza, fino all’illusione del virtuale. Non conta ciò che siamo. Non conta come appariamo. Conta solo come ci rappresentiamo digitalmente.

II Senso: Tatto
Il senso dei sensi. Il più privato e sensuale. Razionale e carnale allo stesso tempo. È il confine sottile tra il volere e il subire. Il tatto è ciò che ci spinge oltre noi stessi. Materia, pelle, lingua. Intimo e folle, personale e universale. È il limite e allo stesso tempo il ponte verso l’altro. Il tatto è ciò che trionfa nella vita. È ciò che trionfa nel sesso? O è forse il sesso a trionfare nel tatto?

III Senso: Udito
Una vibrazione che diventa stimolo. Il paradosso più affascinante: è etereo, ma si manifesta fisicamente. In italiano, “sentire” va oltre il semplice ascoltare. Chiudi gli occhi. Ascoltati. Senza giudizio. Guarda te stesso da fuori, osserva il tuo corpo e ascolta la tua essenza. Non puoi cambiarla, ma puoi percepirla. Non puoi cambiare il passato, né controllare il futuro. Puoi solo essere: qui e ora.

IV Senso: Gusto
Connesso profondamente con emozioni e appetiti. È la porta chimica verso il piacere, la memoria, la trascendenza. Spesso temuto, perché capace di travolgere la ragione. Il gusto è soggettivo, potente, rivelatore. Va oltre il presente: ci trasporta altrove. Oltre ciò che vediamo. Al di là di ciò che possiamo toccare.

V Senso: Olfatto
Il più antico. Il più istintivo. Lo nascondiamo, lo ignoriamo, lo sottovalutiamo… ma è lui a guidare in silenzio le nostre scelte più inconsapevoli. Pensiamo che a decidere sia il cuore, o la ragione. E se invece fosse… l’odore? L’olfatto è chimica pura. Ma è anche respiro. E con il respiro lasciamo entrare il mondo in noi. Letteralmente. Un altro paradosso dei sensi.

VI Senso: Sesso – Sexnsō
Dimenticate il tatto. La ragione ci dice che il tatto trionfa nel sesso. Ma il vero dominio lo esercitano gusto e olfatto: i sensi meno razionali, i più animaleschi. Il sesso è chimica. Il sesso è fisica. È istinto puro, primordiale, pericoloso. Il gusto è esplosione. Il sesso è trascendenza. È il superamento del corpo e della mente. La vista è razionalità, apparenza. Il sesso è il trionfo di tutti i sensi. E tutti i sensi si sublimano… nel sesso.